L’essenziale è invisibile agli occhi

Ancona, 12/13 Aprile 2012 

Corso Nazionale di Formazione e Aggiornamento

“L’accessibilità al patrimonio museale e l’educazione artistica ed estetica delle persone con minorazione visiva”

Il MO, Museo Tattile Statale Omero, è una struttura moderna, all’avanguardia per l’educazione estetica dei minorati della vista. Senza barriere, offre l’esperienza dell’arte attraverso il tatto.

Siamo accolte da un team sorridente e pronto ad informare e mettere a proprio agio, un team giovane, le t-shirt con il logo del museo, danno subito il senso di apertura e disponibilità che si respira appena sulla soglia. Non a caso si chiama “Omero”, con un legame forte  alla classicità, come testimoniano le sezioni di arte antica, ma anche un percorso studiato con innovativi allestimenti e criteri di accessibilità per le persone con minorazione visiva e in generale, per le persone diversamente abili.

Un museo tutto da esplorare e con tutti i sensi.

Questo stile ci accompagna a vivere il corso di formazione che il museo propone e ospita. L’abbiamo scelto senza indugi, come momento di formazione fondamentale per la nostra professione di guida turistica e a maggior ragione perchè siamo guide-socie di AltraUmbria, associazione che si fa forte promotrice del turismo per tutti e in particolare per viaggiatori con minoranza visiva.

Viviamo due giornate estremamente intense, di grande aiuto e ricche di stimoli. E’ un piacere ascoltare le brillanti sessioni di Aldo Grassini, Presidente del Museo, entusiasta e appassionato viaggiatore, viaggiatore cieco, con i suoi aneddoti e la sua cultura.

Tante le testimonianze, le esperienze nazionali ed internazionali, i sussidi, le tecnologie, gli strumenti a disposizione per azioni mirate a formare una comunità inclusiva.

Ma ancor più ricco lo scambio umano, sapere come ci si sta muovendo in questo campo e che non siamo sole. Così la nostra nuova amica geologa, Rossana, ci racconta come accompagna  i non vedenti alla scoperta dell’ambiente e delle rocce del Trentino, non solo arte dunque, ma aperture a sentire il territorio a tutto tondo. Una conferma alla validità delle nostre proposte e i percorsi di “Sentire l’Umbria”

La visita bendata è sempre una bella emozione, affidarsi a qualcuno, evocare altri percorsi mentali che per noi vedenti sono sopiti. Palestra dei sensi.

In altre parole, è l’EMOZIONE, il leit-motiv del corso, un vero viaggio emozionale. Emozione di un incontro, delle esperienze. Aldo Grassini ci ha veramente comunicato la percezione di “altro”, di ciò che i nostri occhi sani, ma superficiali e frettolosi, non sanno più cogliere.

“L’essenziale è invisibile agli occhi”… e la multisensorialità con altri componenti, diventa veicolo di comunicazione fondamentale per chi è privo della vista.

Siamo coscienti e orgogliose dei nostri percorsi sensoriali, del lavoro svolto e dei progetti futuri. Ci auguriamo che proprio questo “Altra” di AltraUmbria sappia promuovere un bell’esempio di turismo accessibile in Umbria.

Orgogliose anche di essere capaci di guardare oltre, di stare un passo avanti, determinate a continuare la nostra “mission” con preparazione, passione, amore, amore del Bello, ciò che d’altronde riportiamo proprio da qui, dal MO.

Daniela, Cornelia, Valeria

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