L’Umbria di Lippi Boncambi

Non ci sono parole migliori, a nostro parere, di quelle di Cesare Lippi Boncambi, che nel suo libro “Umbria” ha così presentato questa bellissima regione:

“… Proprio al centro della Penisola italiana, infatti, sta racchiusa la nostra Umbria che, non solo per la sua forma possiamo considerare “cuore d’Italia”, ma anche e soprattutto per la posizione geografica.

“Da le montagne digradanti in cerchio

l’Umbria guarda,

Salve, Umbria verde …”

Così il Carducci la immortalò nell’ode ALLE FONTI DEL CLITUNNO.

Il paesaggio, è un paesaggio di armoniose vallate e di dolci colline su cui appaiono paesi e cittadine fra campi di frumento, oliveti e vigne, guardate da rilievi, talora molto alti, ma sempre ricoperti da pascoli o boschi, con ruscelli e torrenti che si snodano per confluire nel principale corso che influenza quasi tutti i caratteri geomorfologici di questa regione: il “Tiber”, ieri lago, oggi fiume, padre sempre di ogni manifestazione fisica dell’ambiente umbro.

E’ questo il paesaggio del CANTICO DELLE CREATURE di S. Francesco d’Assisi:

“Sora nostra madre terra

la quale ne sostenta et governa

et produce diversi fructi, con fiori et erba”.

La visione panoramica dell’Umbria mistica (paesaggio-scenario verso Assisi, il M. Subasio, l’Appennino) è quella più caratteristica e che ben rappresenta questa terra umbra, immersa in una luce che dà risalto alla sua forma plastica ed impronta di sé il proprio spirito.

E’ proprio qui, infatti, nell’Umbria centrale dove si distende la Valle Umbra, grande pianura che si sviluppa da Nord a Sud (Assisi, Foligno, Spoleto) orlata ad Est dalla catena dell’Appennino umbro-marchigiano, ch’essa degrada in colli e pendii azzurrognoli, che di lontano si confondono col cielo.

Il paesaggio meraviglioso non è mai smisurato, ma c’è sempre una collina, una sinuosità, un contrafforte a limitare l’orizzonte in modo che la sua natura sia contenuta in una misura proporzionata ed umana, secondo la cosiddetta Musica dello Spazio propria della pittura di Pietro Vannucci, detto il Perugino … ”.

Cesare Lippi Boncambi “Umbria”

Attraverso queste “parole-chiave”, poesia, mistica, arte, paesaggio, vogliamo offrire esperienze indimenticabili per salvaguardare il carattere unico della nostra regione, rimanendo ben saldi alle radici, consapevoli che un sano stile di vita, può ancora insegnare molto alle generazioni del terzo millennio.

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